Ostia, ex Faber Village sul lungomare Ponente: struttura abbandonata e momento dell’aggressione durante un sopralluogo civico

Ostia, aggressione al Faber Village: creator attaccati durante un sopralluogo. Ora lo Stato deve intervenire

Un sopralluogo civico all’ex Faber Village di Ostia si trasforma in aggressione ai danni di Mauro Delicato e Simone Carabella. Bottiglie lanciate, un cane sguinzagliato e la fuga. Interviene la Polizia di Stato. Un episodio che riaccende l’allarme sicurezza sul lungomare.

Ostia, aggressione durante un sopralluogo al Faber Village

Un sopralluogo civico, documentato passo dopo passo, si è trasformato in una aggressione vera e propria. È quanto accaduto nella giornata di ieri al Faber Village di Ostia, ex stabilimento balneare da tempo al centro di occupazioni abusive, degrado e assenza di controllo pubblico.

A farne le spese sono stati Mauro Delicato, presidente dell’associazione Giustizia X Ostia, e l’attivista Simone Carabella, impegnati in un sopralluogo per documentare lo stato dell’area. Un’azione di monitoraggio civico che, come mostrano video e fotografie, è degenerata in pochi minuti.

Ostia, Faber Village: occupante lancia una bottiglia durante l’aggressione avvenuta nel corso di un sopralluogo civico
Ostia, Faber Village. Un occupante ripreso mentre lancia una bottiglia durante l’aggressione avvenuta nel corso del sopralluogo civico. Il gesto ha costretto Mauro Delicato e Simone Carabella ad allontanarsi dall’area. Volto oscurato per motivi di sicurezza. – (Mauro Delicato) – (www.ilmarforio.it)

Ostia e il Faber Village: perché nasce il sopralluogo

L’aggressione non nasce dal nulla. Il sopralluogo di Delicato e Carabella si inserisce in una lunga attività di documentazione pubblica sullo stato del Faber Village, un bene confiscato e lasciato nel tempo in balìa di occupazioni, incendi e degrado strutturale.

Durante le riprese – precedenti all’aggressione – il tono è descrittivo, non provocatorio. Le immagini mostrano strutture fatiscenti, materiali abbandonati sull’arenile, spazi occupati in modo irregolare e l’assenza di qualsiasi presidio stabile.

Nel corso del sopralluogo emergono anche racconti degli occupanti, come quello di una donna identificata come Patrizia, che descrive condizioni di marginalità e precarietà. Un quadro complesso che, tuttavia, non giustifica in alcun modo la violenza.

Come avviene l’aggressione: bottiglie lanciate e cane sguinzagliato

La situazione precipita improvvisamente. Dai materiali raccolti emerge una dinamica chiara: alcuni occupanti assumono atteggiamenti intimidatori, fino al lancio di bottiglie di vetro in direzione del gruppo.

A rendere il contesto ancora più pericoloso è l’uso di un cane lasciato senza guinzaglio, avvicinato in modo minaccioso. Delicato e Carabella sono costretti a fuggire, riuscendo comunque a scattare immagini che documentano l’escalation.

Non si tratta di una lite verbale, ma di gesti fisici potenzialmente lesivi, avvenuti in un’area frequentata e a pochi passi dal centro abitato di Ostia.

La fuga, l’intervento della Polizia di Stato e la denuncia

Dopo l’aggressione, Mauro Delicato ha allertato immediatamente le forze dell’ordine. Sul posto è intervenuta la Polizia di Stato – Commissariato di Ostia (X Distretto), che ha ristabilito le condizioni di sicurezza.

Per mettersi al riparo, Delicato si è allontanato dall’area raggiungendo la zona del vicino presidio sanitario Sant’Agostino, dove – visibilmente scosso – ha raccontato in tempo reale quanto accaduto.

Successivamente, Delicato ha confermato di aver sportato denuncia nei confronti degli aggressori. Un passaggio decisivo che colloca l’episodio sul piano della cronaca giudiziaria.

Ostia, Faber Village: intervento della Polizia di Stato sul lungomare dopo l’aggressione avvenuta durante un sopralluogo civico
Ostia, Faber Village. L’intervento della Polizia di Stato sul lungomare dopo l’aggressione avvenuta durante il sopralluogo civico. Nella foto si intravede il profilo di uno dei presenti, con i volti oscurati per motivi di sicurezza. – (Mauro Delicato) – (www.ilmarforio.it)

Segnalazioni precedenti: la “fama” degli aggressori nella zona

L’episodio non appare isolato. Nei giorni precedenti, una residente di Ostia – che ha chiesto di restare anonima per motivi di sicurezza – ha inviato una segnalazione riguardante comportamenti aggressivi attribuiti a un uomo descritto come sudamericano.

Secondo il racconto, nei pressi del presidio sanitario Sant’Agostino si sarebbe verificato un episodio di forte tensione con una guardia, durante una discussione sull’accesso ai servizi igienici. Nella stessa occasione, un cane senza guinzaglio avrebbe creato allarme avvicinandosi ai passeggini dei bambini.

È doveroso precisarlo: si tratta di una testimonianza informale, non verificata, ma utile a contestualizzare un clima di paura già segnalato prima dell’aggressione al Faber Village.

Ostia, un limite superato: cosa devono fare Stato e Comune

Quanto accaduto al Faber Village segna un punto di non ritorno. Non si parla più soltanto di degrado o occupazioni abusive, ma di sicurezza pubblica compromessa su una delle aree più vissute del lungomare di Ostia.

A questo punto, Comune di Roma e Stato non possono limitarsi a interventi tampone. Servono una bonifica immediata dell’area, la messa in sicurezza strutturale, controlli costanti e un piano chiaro e pubblico sul futuro del bene confiscato.

Ostia, quando il degrado diventa un problema di sicurezza pubblica

L’aggressione a Delicato e Carabella non è un episodio isolato, ma il sintomo di un fallimento istituzionale prolungato. Quando un bene pubblico diventa terreno di violenza, la responsabilità non è solo di chi aggredisce, ma anche di chi ha abbandonato quello spazio.

A Ostia il limite è stato superato. Ora servono risposte concrete.

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