Simonetta Novi e il canile della Muratella

Muratella, caos reception al canile: vigilantes al posto degli operatori informativi

Al canile di Muratella il punto accoglienza è gestito da vigilantes e non da operatori qualificati, con conseguente disinformazione ai cittadini.

Il caso Muratella: vigilantes al posto degli operatori

Al canile di Muratella, struttura comunale di Roma Capitale, scoppia una nuova polemica: il punto accoglienza, destinato a fornire informazioni ai cittadini, è presidiato da vigilantes privati e non da operatori qualificati del gestore. La conseguenza? Informazioni spesso incomplete o errate, che complicano ulteriormente le procedure per chi arriva con animali ritrovati o con altre problematiche da risolvere.

A denunciare la situazione è Simonetta Novi, consigliera civica in VIII Municipio, che ha scritto al Dipartimento Ambiente chiedendo l’applicazione del capitolato speciale di gara.

L’origine del servizio di sorveglianza aggiuntivo al canile della Muratella

Il furto di quattro cuccioli e l’intervento del Comune

A gennaio 2025, dopo il furto di quattro cuccioli dal canile, il Dipartimento Ambiente ha deciso di rafforzare la sicurezza della struttura con un servizio di “portierato e sorveglianza” affidato a una società di vigilanza privata. Un intervento straordinario, pagato con fondi pubblici, che si aggiunge agli obblighi già previsti dal contratto con il gestore, tenuto a garantire la custodia di animali e strutture 24 ore su 24.

Cosa prevede il capitolato alla Muratella e dove nascono i disservizi

Secondo il capitolato speciale della gara triennale, il gestore del canile deve assicurare un “servizio di sportello, informazioni e centralino telefonico” per assistere i cittadini. Tuttavia, la realtà attuale vede i vigilantes – il cui compito dovrebbe limitarsi a vigilare e fare portierato – sostituirsi al personale informativo. Il risultato è un cortocircuito gestionale che alimenta il malcontento di cittadini e associazioni animaliste.

La richiesta di intervento

Nella sua comunicazione ufficiale, Simonetta Novi chiede che il Dipartimento Ambiente faccia rispettare quanto previsto dal contratto: “Il vigilantes deve vigilare, l’operatore del gestore deve gestire le richieste dei cittadini”. Un appello che punta a ristabilire la chiarezza dei ruoli e la qualità del servizio in una struttura che, già in passato, è stata al centro di critiche per carenze organizzative e gestionali.

Un problema che va oltre il canile dell’XI Municipio

Il caso di Muratella diventa emblematico di una gestione frammentata e poco coordinata dei servizi pubblici, dove interventi straordinari rischiano di sostituire funzioni ordinarie già pagate con soldi pubblici. In gioco non c’è solo l’efficienza amministrativa, ma anche il benessere degli animali ospitati e la tutela dei diritti dei cittadini.

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