Alessandro Ieva del Movimento 5 Stelle e i cassonetti gialli nel X Municipio

Movimento 5 Stelle Municipio X: “Sì alla rimozione dei cassonetti gialli, ma non si fermi la raccolta dei tessili”

Il Movimento 5 Stelle del Municipio X approva la rimozione dei cassonetti gialli, ma chiede garanzie per la raccolta dei rifiuti tessili: “Non si fermi l’economia circolare”.

La rimozione dei cassonetti gialli per la raccolta di abiti usati e accessori, avviata nelle ultime settimane da Ama S.p.A. in collaborazione con l’amministrazione capitolina e sotto sollecito del Movimento 5 Stelle, rappresenta un segnale di attenzione verso il decoro urbano in vista del Giubileo 2025 nel X Municipio. Ma secondo i consiglieri del M5S del territorio lidense – Alessandro Ieva, Giuliana Di Pillo e Silvia Paoletti – questa operazione rischia di avere ripercussioni negative su un servizio essenziale e obbligatorio per legge: la raccolta differenziata dei rifiuti tessili.

Rimozione dei cassonetti gialli, il Movimento 5 Stelle: “Scelta giusta per il decoro urbano”

“Accogliamo con soddisfazione la decisione di rimuovere i cassonetti gialli, spesso fonte di degrado e micro-discariche abusive – dichiarano gli esponenti pentastellati –. Avevamo già denunciato la situazione nei mesi scorsi, sottolineando come tali contenitori fossero divenuti ricettacoli di rifiuti fuori posto, compromettendo l’immagine della città, soprattutto in vista dell’arrivo di pellegrini da tutto il mondo per l’Anno Santo”.

Il M5S, tuttavia, invita a non abbassare la guardia: il rischio concreto è che, eliminando i punti di raccolta senza un’alternativa immediatamente operativa, la raccolta dei tessili si fermi o rallenti, con conseguenze ambientali ed economiche.

Il rischio di uno stop alla raccolta tessile

“Il nostro Municipio è il primo in città per produzione di rifiuti tessili differenziati”, ricordano i consiglieri. “Si tratta di un primato che ha prodotto anche benefici economici per la collettività, grazie ai proventi della filiera del riciclo. Non possiamo permettere che tutto questo vada disperso”.

Il M5S chiede un piano alternativo per non aumentare l’indifferenziato

Il M5S chiede quindi un intervento immediato da parte del Sindaco Gualtieri e di Ama, con un cronoprogramma dettagliato per la rilocazione dei cassonetti in aree sorvegliate, e il potenziamento dei centri di raccolta. “Al momento – spiegano – non risultano strutture adeguate a gestire l’eventuale aumento dei conferimenti nei centri fissi. Il rischio è che i cittadini, non sapendo dove smaltire, aumentino la quota di indifferenziato, con aggravio nei costi di smaltimento per Roma Capitale”.

Economia circolare e decoro devono convivere: l’idea del Movimento 5 Stelle

Il Movimento 5 Stelle ribadisce che la tutela del decoro urbano deve andare di pari passo con il rispetto dei principi dell’economia circolare. “Rimuovere un problema visivo non può tradursi in un passo indietro nella gestione sostenibile dei rifiuti – concludono Ieva, Di Pillo e Paoletti –. I cittadini devono poter continuare a fare la propria parte in un sistema efficiente e trasparente”.

La partita, dunque, è tutt’altro che chiusa. Il M5S fa sapere che continuerà a monitorare la situazione, sollecitando soluzioni strutturali e durature per garantire che la raccolta dei tessili – obbligatoria, sostenibile e utile – non venga sacrificata sull’altare dell’immagine.

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