Polizia Locale al campo nomadi di via dei Gordiani a Roma.

Maltrattamenti nel campo nomadi di Via dei Gordiani: arresto e nuovi blitz d’inclusione a Roma

Un uomo di 35 anni è stato arrestato nel campo nomadi di via dei Gordiani, a Roma per maltrattamenti ai danni della sorella, ricoverata in ospedale. Cresce l’attenzione delle istituzioni: nell’estate 2025, altri blitz nelle strutture di via Candoni e Castel Romano. Continua il percorso verso il superamento inclusivo dei campi.

ROMA Ieri sera, gli agenti del V Gruppo Prenestino della Polizia Locale hanno arrestato un uomo di 35 anni, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia: avrebbe colpito violentemente la sorella, durante una lite all’interno del campo nomadi di via dei Gordiani. La vittima è stata trasportata in ospedale per le cure del caso, mentre l’arrestato — già noto per episodi di aggressività e con precedenti penali — è stato tradotto al carcere di Regina Coeli, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Dettagli sull’arresto nel campo rom di Roma e la vittima

L’intervento delle pattuglie del V Gruppo ha messo fine a una vicenda che conferma la necessità di una presenza costante e qualificata delle forze dell’ordine nei contesti spesso segnati da tensioni familiari e fragilità. La donna, già seguita dai servizi sociali, potrà accedere alle procedure di assistenza previste, fondamentali per uscire dal circuito della violenza domestica.

Altri blitz nei campi nomadi a Roma (estate 2025)

Durante l’estate 2025, sono stati intensificati i controlli nei campi nomadi del territorio comunale:

  • Campo di via Candoni: operazione condotta il 18 agosto con i carabinieri dell’8° Reggimento Lazio, in collaborazione col Prefetto e il Comitato provinciale per l’ordine pubblico. Controllate circa 292 persone, di cui 115 minori, e 95 con precedenti penali. Durante gli accertamenti sono stati rinvenuti 11 coltelli da macellaio.

  • Stesso campo, blitz del 27 agosto: Polizia di Stato, carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale hanno scoperto una vera e propria stock house di merce griffata rubata — borse, cinture, profumi, abiti — pronti per essere immessi nel mercato parallelo. Alcuni indagati, di origine bosniaca, sono stati accompagnati all’Ufficio Immigrazione per la valutazione dei loro titoli di soggiorno e eventuali rimpatri.

Queste operazioni dimostrano come la lotta alla criminalità nei campi nomadi sia affiancata da una crescente attenzione alle minacce alla sicurezza dei residenti e alla prevenzione.

Inquadramento e contesto strategico

Nel contesto più ampio delle politiche capitoline, Roma ha avviato un Piano d’Azione Cittadino 2023–2026, che ha l’obiettivo di superare completamente il “sistema campi” attraverso soluzioni abitative, inclusione sociale e partecipazione attiva delle comunità Rom e Sinti. L’arresto di ieri e i recenti blitz non possono prescindere da questo modello di sicurezza integrata e inclusione: solo così si può sperare in un superamento realistico delle baraccopoli, senza cadere nell’emergenza securitaria.

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