Via Benedetto Croce a Lavinio Stazione, vicino al passaggio a livello ferroviario. Nel riquadro a sinistra, alcune auto vandalizzate con i parabrezza distrutti durante una notte di tensione nel quartiere.

Lavinio Stazione, notte di caos in via Benedetto Croce: auto devastate e residenti esasperati “Qui siamo abbandonati”

Bottiglie lanciate in strada, persone che saltano sulle auto in sosta fino a sfondarne i parabrezza e residenti barricati in casa per paura. È il nuovo episodio denunciato a Lavinio Stazione, nel territorio di Anzio, dove cresce la tensione attorno a via Benedetto Croce. I cittadini parlano di degrado, emergenza sociale e controlli insufficienti, mentre il quartiere continua a vivere un clima di forte esasperazione.

Bottiglie in strada e parabrezza sfondati: nuova notte di tensione a Lavinio Stazione

Urla nella notte a Lavinio Stazione, bottiglie lanciate da una parte all’altra della strada e persone che avrebbero iniziato a saltare sopra le auto parcheggiate fino a sfondarne i parabrezza. È il nuovo episodio denunciato dai residenti della zona, nel territorio del Comune di Anzio, dove da mesi cresce la paura attorno all’area vicina alla stazione ferroviaria.

Le immagini circolate nelle ultime ore mostrano almeno due vetture con i vetri completamente distrutti dopo quella che i cittadini descrivono come una vera e propria scorribanda urbana avvenuta in via Benedetto Croce, strada già al centro di numerose segnalazioni per degrado, tensioni sociali e problemi di sicurezza.

Secondo le testimonianze raccolte da Il Marforio, gli episodi si starebbero ripetendo ormai da diverse sere consecutive. A raccontarlo è anche Sandro Fabbri, membro del Comitato Volontario “Lavinio per Lavinio”, che parla di una situazione diventata ormai insostenibile per molte famiglie della zona.

“Prima hanno iniziato a tirarsi le bottiglie da una parte all’altra della strada, poi hanno cominciato a ballare e saltare sopra le macchine parcheggiate”, racconta Fabbri. “Un vicino è riuscito a fotografare due vetture distrutte, ma ci sarebbe stata una decina di auto danneggiate”.

La scena, secondo quanto riferito dai residenti, si sarebbe verificata tra le 20:30 e le 21 lungo la strada che costeggia la linea ferroviaria, a pochi metri dalla stazione di Lavinio Stazione. Un quadrante che negli ultimi anni è diventato simbolo delle difficoltà sociali e del senso di abbandono denunciato da molti cittadini del territorio.

“Qui le famiglie vivono sequestrate”: cresce la rabbia dei residenti di Lavinio Stazione

Dietro l’episodio delle auto danneggiate emerge però un disagio molto più profondo, che a Lavinio Stazione si trascina ormai da tempo. Nelle parole dei residenti torna infatti con forza la sensazione di vivere in un quartiere lasciato solo ad affrontare degrado, emergenza sociale e tensioni continue.

Via Benedetto Croce viene descritta da alcuni cittadini come “la strada dove le famiglie sono sequestrate da più di due anni”. Un’espressione dura, che fotografa però il livello di esasperazione raggiunto in questa parte di Anzio.

Secondo quanto riferito da Sandro Fabbri, diversi residenti avrebbero paura persino di esporsi pubblicamente o denunciare apertamente quanto accade nella zona. “C’è gente che ormai ha paura anche di parlare”, sostiene il membro del comitato. “Le forze dell’ordine vengono chiamate, ma spesso quando arrivano chi crea disordini è già scappato”.

Nel racconto dei residenti emerge anche la percezione di controlli insufficienti e di una presenza istituzionale considerata debole rispetto alla gravità della situazione. Una sensazione che negli ultimi mesi si sarebbe ulteriormente aggravata dopo una lunga serie di episodi segnalati attorno alla stazione di Lavinio.

Le testimonianze parlano di gruppi di giovani descritti dai residenti come stranieri o di origine nordafricana, alcuni dei quali vivrebbero in condizioni di forte disagio sociale nei pressi della stazione ferroviaria. Un tema estremamente delicato, che negli anni ha acceso più volte il dibattito sulla sicurezza e sull’emergenza sociale nel quadrante nord di Anzio.

Il caso Lavinio Stazione va avanti da mesi tra degrado, paura e tensioni sociali

Quello avvenuto in via Benedetto Croce non è infatti un episodio isolato. Negli ultimi mesi Lavinio Stazione è già finita più volte al centro delle cronache locali per situazioni di forte degrado urbano e sociale.

Solo ad aprile 2026 Il Marforio aveva raccontato il caso di un uomo che aveva defecato davanti a un supermercato della zona in pieno giorno, episodio che aveva suscitato indignazione e rabbia tra i residenti. Pochi giorni prima era stato segnalato anche un uomo nudo in strada, in un altro episodio che aveva contribuito ad alimentare la percezione di un territorio fuori controllo.

Già nel 2025 il quartiere era stato teatro di momenti di forte tensione, con segnalazioni di scontri davanti alla stazione ferroviaria e numerosi appelli dei residenti per ottenere maggiori controlli. Sempre nel corso dello scorso anno erano emerse denunce relative a degrado, presenza di persone moleste, prostituzione in strada e situazioni considerate pericolose soprattutto nelle ore serali e notturne.

La questione era arrivata anche all’attenzione della Prefettura, con un vertice dedicato proprio alla sicurezza nell’area di Lavinio Stazione. Dopo quell’incontro erano stati annunciati controlli rafforzati, ma molti cittadini sostengono che i problemi siano tutt’altro che risolti.

Anzi, secondo diversi residenti la situazione negli ultimi mesi sarebbe ulteriormente peggiorata. La paura riguarda soprattutto le famiglie e le persone anziane che vivono nelle strade attorno alla stazione ferroviaria e che raccontano di sentirsi sempre meno sicure nel quartiere.

Via Benedetto Croce e il nodo sicurezza vicino alla stazione ferroviaria

Il nuovo episodio riporta inevitabilmente l’attenzione sulla situazione dell’area compresa tra la stazione di Lavinio Stazione e le vie limitrofe, dove negli anni si sono concentrate numerose segnalazioni relative a degrado urbano, bivacchi e tensioni notturne.

Via Benedetto Croce rappresenta uno dei punti più delicati del quadrante. La vicinanza alla ferrovia e alla stazione rende infatti la zona particolarmente frequentata, soprattutto nelle ore serali. Negli ultimi tempi i residenti denunciano un progressivo peggioramento della vivibilità, con rumori notturni, schiamazzi e situazioni ritenute intimidatorie.

Il timore espresso da diversi cittadini è che la situazione possa degenerare ulteriormente se non arriveranno interventi strutturali sul territorio. Alcuni residenti parlano apertamente del rischio che qualcuno possa reagire autonomamente esasperato dalla situazione.

“Qui andrà a finire che qualcuno si farà male oppure passerà i guai al posto di chi crea problemi”, afferma Sandro Fabbri nel suo sfogo inviato a Il Marforio.

Parole che raccontano un clima sempre più pesante in un quartiere dove il confine tra paura, rabbia e sfiducia verso le istituzioni appare ormai molto sottile.

Nella zona cresce il senso di abbandono tra i cittadini

Dietro la rabbia dei residenti di Lavinio Stazione emerge soprattutto una sensazione: quella di essere stati dimenticati. Un sentimento che negli ultimi mesi è cresciuto parallelamente alle polemiche politiche e alle continue segnalazioni arrivate dai cittadini.

Nel duro sfogo pubblicato sui social, Sandro Fabbri attacca apertamente politica e istituzioni, accusandole di occuparsi di questioni considerate secondarie mentre il quartiere continuerebbe a vivere problemi quotidiani legati alla sicurezza e al degrado.

Il riferimento è anche alle polemiche nate nelle ultime settimane ad Anzio attorno a eventi, parcheggi e lavori pubblici, temi che secondo parte dei residenti di Lavinio sarebbero lontani dalle vere emergenze vissute nelle strade attorno alla stazione.

Intanto sui social cresce la rabbia dei cittadini, con commenti che parlano di “territorio fuori controllo” e di un quartiere sempre più difficile da vivere soprattutto nelle ore serali. La paura, raccontano alcuni residenti, non riguarda più soltanto il degrado urbano ma anche la possibilità che episodi di tensione possano trasformarsi in qualcosa di ancora più grave.

Lavinio Stazione tra emergenza sociale e richieste di interventi concreti

Il caso di Lavinio Stazione riapre ancora una volta il dibattito su sicurezza, disagio sociale e gestione del territorio nel quadrante nord di Anzio. Un tema complesso, che intreccia marginalità, controllo del territorio e difficoltà quotidiane vissute dai residenti.

Da una parte c’è la richiesta di maggiore sicurezza avanzata dai cittadini, dall’altra resta il tema delle condizioni di fragilità sociale presenti nell’area della stazione ferroviaria. Due aspetti che convivono ormai da tempo in un clima sempre più teso.

Nel frattempo, però, a preoccupare i residenti sono soprattutto gli episodi concreti che continuano a verificarsi nel quartiere. Le immagini dei parabrezza sfondati in via Benedetto Croce sono soltanto l’ultimo simbolo di una situazione che molti cittadini descrivono come fuori controllo.

E mentre a Lavinio Stazione cresce la richiesta di controlli più frequenti e interventi strutturali sul territorio, tra i residenti continua a diffondersi la sensazione di un quartiere lasciato solo ad affrontare paura, degrado e tensioni sempre più difficili da ignorare.

 

🔔 Vuoi ricevere le nostre notizie dalla Provincia di Roma in tempo reale?
Iscriviti al canale WhatsApp del Marforio

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Focus!

Potrebbero anche interessarti: