Sospesi i lavori per il Centro di Raccolta Ama all’Infernetto dopo il rinvenimento di materiali potenzialmente pericolosi nel terreno di via Wolf Ferrari. Fratelli d’Italia chiede chiarezza al Comune di Roma.
Lavori sospesi per il Centro di Raccolta Ama all’Infernetto
All’Infernetto si fermano i lavori per il nuovo Centro di Raccolta Ama di via Ermanno Wolf Ferrari, dopo il rinvenimento di materiali potenzialmente pericolosi all’interno dell’area di cantiere. Una notizia che ha immediatamente acceso la preoccupazione tra i residenti del quartiere del Municipio Roma X, da tempo contrari all’apertura della struttura.
Il cantiere, che avrebbe dovuto ospitare un impianto per la gestione differenziata dei rifiuti urbani, è stato momentaneamente sospeso dal Comune di Roma per consentire le verifiche tecniche necessarie. La scoperta dei materiali sospetti ha aggiunto nuovi dubbi e timori sul progetto, spingendo molti cittadini a chiedere trasparenza e sicurezza ambientale.
Le denunce e le reazioni politiche nel quartiere
A sollevare il caso è stata Cristina Franchi, dirigente locale di Fratelli d’Italia, che da anni si oppone alla realizzazione del Centro di Raccolta all’Infernetto. Il suo intervento ha rapidamente attirato l’attenzione dei media locali, portando la questione anche in sede istituzionale.
Nella giornata di ieri, infatti, la consigliera municipale Sara Adriani (Fratelli d’Italia) è intervenuta in Aula “Massimo Di Somma” per chiedere chiarimenti sulla vicenda.
L’appello di Giuseppe Conforzi al sindaco di Roma per la vicenda dell’Infernetto
Sulla sospensione dei lavori è intervenuto anche il capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio X, Giuseppe Conforzi, che ha parlato apertamente di una “emergenza ambientale” all’Infernetto.
“Un cantiere del Comune di Roma è stato fermato per la presenza di materiali pericolosi — dichiara Conforzi — e vogliamo sapere con precisione cosa è stato trovato. Ci chiediamo se sotto le case dei residenti vi sia anche amianto o altre sostanze tossiche. Serve chiarezza e trasparenza”.
Conforzi ha spiegato di aver inviato una lettera al sindaco Roberto Gualtieri, chiedendo un riscontro formale con dati tecnici e documentazione dettagliata sullo stato del terreno in via Wolf Ferrari. “Mi attendo rassicurazioni anche dall’Assessorato all’Ambiente — aggiunge — e, se necessario, interventi di bonifica immediata”.
Il coinvolgimento della Procura e degli enti ambientali
Nella stessa comunicazione, il consigliere Conforzi ha informato anche la Procura della Repubblica di Roma, l’ARPA Lazio e il Ministero della Salute, auspicando un’indagine approfondita.
“La Procura è stata messa al corrente — conclude Conforzi — e spero che si faccia luce su quella che rischia di diventare una bomba inquinante nel cuore dell’Infernetto, con gravi conseguenze per la salute pubblica”.
Mentre i lavori restano sospesi, i residenti dell’Infernetto attendono risposte certe dal Campidoglio e da Ama su quanto realmente nascosto sotto il terreno del quartiere.


