Le piccole piante collocate nelle aiuole delle nuove rotatorie di via Francesco Cilea suscitano perplessità all’Infernetto. I cittadini chiedono chiarimenti sulla manutenzione, sui costi dell’intervento e sulla sicurezza della nuova viabilità.
Nuove piantine ornamentali disposte nelle aiuole, una viabilità ridisegnata e una sequenza che, secondo alcuni cittadini, ricorda visivamente le croci di un cimitero. Accade all’Infernetto, lungo via Francesco Cilea, dove all’inizio di agosto 2026 una segnalazione accompagnata da diverse fotografie ha riacceso l’attenzione sulle nuove rotatorie realizzate nel quartiere. A sollevare il caso è un residente, Mario, la cui denuncia è stata ripresa sul proprio profilo Facebook dal conduttore Massimiliano Arrichiello. Al centro delle perplessità ci sono l’aspetto delle piantumazioni, la loro futura manutenzione, i costi dell’intervento e la nuova conformazione della carreggiata.
Le immagini mostrano le isole spartitraffico e gli spazi pedonali sistemati lungo via Cilea, con pavimentazioni rosse e grigie, segnaletica verticale, aiuole in terra e numerose piante di piccole dimensioni. Proprio la disposizione ravvicinata e l’aspetto minuto degli esemplari hanno generato il paragone più provocatorio della segnalazione: «Sembrano tante croci».
Infernetto, le piantine che ricordano un “cimitero”
Il paragone scelto dal cittadino ha una forza visiva evidente, ma va letto per quello che è: una valutazione soggettiva sull’impatto estetico dell’opera. Dalle fotografie non è possibile certificare che le piante siano già morte, né stabilire con sicurezza la specie utilizzata. Gli esemplari sembrano piccole piante ornamentali resistenti ai climi asciutti, affiancate da alcune essenze più grandi simili a yucche.
La sensazione di un’area ancora spoglia è però evidente. Le piantine occupano aiuole ampie e, almeno in questa fase, non producono una copertura vegetale capace di riempire gli spazi. Il risultato ha spinto il segnalante a parlare di un vero e proprio “cimitero” realizzato sulla terra. Un’espressione volutamente polemica, rilanciata da Arrichiello per chiedere chiarimenti sull’utilità della scelta e sulla capacità dell’Amministrazione di garantire la sopravvivenza delle nuove piantumazioni.
Il punto giornalisticamente rilevante non è quindi affermare che gli esemplari siano già seccati, circostanza non dimostrabile dalle sole immagini, ma capire se la progettazione abbia previsto un adeguato piano di irrigazione e manutenzione, soprattutto durante i mesi più caldi.
Le nuove rotatorie di via Cilea nate per la sicurezza stradale
Le piantine non rappresentano un intervento isolato, ma sembrano inserirsi nella sistemazione conclusiva delle nuove rotatorie permanenti di via Francesco Cilea. Il progetto ha una storia amministrativa lunga. Nel marzo 2022, tra gli argomenti sottoposti al Consiglio del Municipio Roma X, figurava una mozione per sostituire le rotatorie sperimentali negli incroci con via Maurice Ravel e via Carl Orff con opere definitive. (Roma Capitale)
I lavori sono stati annunciati nell’aprile 2025, con l’obiettivo dichiarato di sostituire le canalizzazioni provvisorie installate nel 2021. L’intervento prevedeva una rotatoria all’incrocio con via Maurice Ravel e una seconda sistemazione, descritta come simile a un “otto”, all’intersezione con via Carl Orff. Erano inoltre previste la ridefinizione di alcuni marciapiedi, la realizzazione di nuovi attraversamenti pedonali accessibili e un’illuminazione dedicata alla sicurezza. (Ostia TV)
Alla fine di marzo 2026 le opere risultavano ancora in fase di ultimazione. L’assessore municipale ai Lavori pubblici Guglielmo Calcerano le aveva richiamate tra gli interventi di moderazione della velocità realizzati nei pressi degli edifici scolastici dell’Infernetto. La deviazione della traiettoria delle automobili, dunque, potrebbe essere una scelta progettuale pensata proprio per costringere i conducenti a rallentare. (Corriere della Sera)
Il nodo della manutenzione del verde all’Infernetto
La principale domanda posta dalla segnalazione riguarda il futuro delle aiuole. Le piante sono state fotografate durante il periodo estivo, con il terreno che appare asciutto in diversi punti. Questo elemento, da solo, non permette tuttavia di concludere che manchi l’irrigazione: un eventuale impianto potrebbe essere interrato e non visibile, mentre alcune specie ornamentali necessitano di quantità d’acqua inferiori rispetto ad alberi, prati e arbusti tradizionali.
Resta però necessario sapere chi debba occuparsi della cura degli esemplari, con quale frequenza siano previste le annaffiature e se la manutenzione iniziale rientri ancora negli obblighi della ditta incaricata dei lavori.
È proprio su questo terreno che la protesta assume un interesse pubblico più ampio. Il timore espresso dai cittadini è che una nuova opera, realizzata con risorse pubbliche, possa deteriorarsi rapidamente in assenza di controlli e interventi programmati.
Il presunto costo di 90 euro per ogni pianta
In un messaggio privato, Arrichiello ha riferito che alcune delle piante potrebbero costare al Comune anche 90 euro ciascuna. La cifra, tuttavia, non è accompagnata da documenti amministrativi e non può essere considerata accertata.
Per valutarla servirebbero il capitolato, il computo metrico e gli atti relativi all’affidamento. Un eventuale prezzo indicato nei documenti potrebbe inoltre comprendere non soltanto l’acquisto dell’esemplare, ma anche il trasporto, la preparazione del terreno, la messa a dimora, la manodopera e la manutenzione successiva.
Fino alla pubblicazione o all’acquisizione di questi dati, il costo resta quindi una segnalazione da sottoporre a verifica, non una spesa già dimostrata.
Via Cilea e la “chicane”: rischio o moderazione del traffico?
Un’altra critica riguarda la conformazione della strada. Secondo il cittadino, il percorso creato attorno alle nuove isole spartitraffico assomiglierebbe a una chicane e potrebbe aumentare il rischio di incidenti. Anche in questo caso occorre distinguere la percezione degli automobilisti dalla valutazione tecnica dell’opera.
Le deviazioni della traiettoria vengono spesso utilizzate per ridurre la velocità dei veicoli, impedendo di attraversare un incrocio mantenendo un percorso completamente rettilineo. Per capire se la soluzione adottata in via Cilea sia adeguata, andrebbero però verificati la visibilità notturna, il posizionamento della segnaletica, gli spazi di manovra per autobus e mezzi di soccorso e l’eventuale presenza di criticità emerse dopo l’apertura della nuova configurazione.
La nuova viabilità deve quindi essere valutata sulla base dei risultati prodotti, dei rilievi tecnici e degli incidenti eventualmente registrati, evitando sia di liquidare le preoccupazioni dei residenti sia di attribuire automaticamente pericoli non ancora documentati.
Le domande rivolte al Municipio Roma X sulla questione dell’Infernetto
La segnalazione pone questioni precise. Occorre conoscere le specie collocate nelle aiuole, il costo complessivo della sistemazione del verde, l’eventuale prezzo unitario, la presenza di un impianto di irrigazione e il soggetto responsabile della manutenzione. Servono inoltre chiarimenti sulle verifiche compiute dopo il completamento della viabilità e sulle misure adottate per garantire la sicurezza nelle ore serali.
Le rotatorie di via Cilea nascono con l’obiettivo di rendere più sicura una strada delicata dell’Infernetto. Proprio per questo, la trasparenza sulle scelte progettuali e sulla successiva cura dell’opera è essenziale.
Senza informazioni puntuali, anche un intervento pensato per migliorare il quartiere rischia di essere percepito come incompleto o destinato a degradarsi. Le fotografie e la denuncia social non dimostrano da sole uno spreco, ma pongono domande alle quali l’Amministrazione dovrebbe rispondere con atti, numeri e un programma chiaro di manutenzione.
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