Al Centro Anziani dell’Infernetto emergono blackout, impianti elettrici allagati, riscaldamenti fuori uso e gravi rischi per gli utenti. Denunce ignorate dal Municipio, struttura chiusa.
Infernetto, Centro Anziani nel caos: struttura chiusa per freddo, impianti elettrici allagati e zero risposte dal Municipio Roma X
Il nuovo Centro Anziani dell’Infernetto, inaugurato appena poche settimane fa come fiore all’occhiello delle politiche sociali del territorio, si è trasformato in un caso politico e amministrativo. La struttura di via Francesco Balilla Pratella 5 è stata chiusa per inagibilità, a causa del freddo intenso e dei ripetuti blackout che da giorni rendono impossibile ogni attività interna. Una situazione che ha fatto esplodere l’indignazione di volontari, utenti e rappresentanti istituzionali, che denunciano una gestione “superficiale e pericolosa”.
A raccontare il clima all’interno della struttura è Manuela Dainotto, presidente della Casa Sociale delle Persone Anziane dell’Infernetto, che in una nota ha parlato senza mezzi termini di una condizione “degna di un edificio abbandonato”. La presidente ha descritto giornate passate con maglie di lana, più golf sovrapposti e temperature gelide, tanto da costringerla – insieme al suo vice – a dichiarare la chiusura del Centro per tutela degli utenti. «Nonostante dieci mail al Municipio, nessuno è intervenuto. Non si può accendere neanche una stufetta perché salta tutto», ha scritto Dainotto.
Impianti elettrici in condizioni critiche: allagamenti, fili scoperti e pozzetti pericolosi
Le verifiche dei volontari rivelano un impianto fuori norma
Le immagini e le ispezioni interne, effettuate dai volontari per capire l’origine dei continui guasti, mostrano una situazione sconcertante: scatole elettriche installate all’interno dei pozzetti esterni, sotto i tombini, a diretto contatto con l’acqua piovana. I cablaggi appaiono deteriorati, scoperti, in alcuni casi corrosi. L’acqua ristagna nei pozzetti durante il maltempo, rendendo impossibile il funzionamento sicuro dell’impianto e generando blackout continui.
Tra i materiali presenti nelle cavità sono state trovate perfino bottiglie di plastica e oggetti estranei all’impianto: un segno evidente di incuria progettuale e manutentiva. In queste condizioni, l’impianto elettrico non solo è inutilizzabile, ma potenzialmente pericoloso.

Effetti immediati: buio totale, riscaldamenti spenti e caldaia in blocco
Le conseguenze per il Centro Anziani dell’Infernetto sono pesantissime:
- assenza totale di illuminazione interna ed esterna;
- rampa d’accesso al buio, con grave rischio di cadute per gli anziani;
- caldaia fuori uso, termosifoni che si accendono per pochi secondi;
- condizionatori che non erogano aria calda;
- locali troppo freddi per garantire la salute degli utenti.
La sospensione delle attività è stata inevitabile. Gli anziani, alcuni dei quali frequentano il centro quotidianamente, si ritrovano oggi privati di un punto di riferimento sociale fondamentale.
Infernetto, il Municipio Roma X ignora le segnalazioni: PEC, e-mail e lettere rimaste senza risposta
La PEC formale: una richiesta di intervento urgente caduta nel vuoto
La situazione è stata ufficialmente denunciata tramite PEC da Giuseppe Conforzi, capogruppo di Fratelli d’Italia nel Municipio Roma X, che ha inviato un documento dettagliato al Presidente Mario Falconi, all’Assessore ai Lavori Pubblici Guglielmo Calcerano, al Direttore municipale e alla Polizia Locale.
Nel documento Conforzi elenca:
- blackout ripetuti in corrispondenza del maltempo;
- pozzetti elettrici allagati;
- fili scoperti e cablaggi deteriorati;
- totale mancanza di riscaldamento;
- mancata risposta a settimane di segnalazioni inviate dai volontari.
Conforzi ha chiesto interventi immediati, la messa in sicurezza dei cablaggi, il ripristino dell’illuminazione e la riattivazione del riscaldamento. Ad oggi, però, secondo i volontari non è arrivata alcuna risposta formale né un sopralluogo risolutivo.
L’attacco politico: Conforzi ed Erbaggi denunciano “una gestione vergognosa”
Conforzi: “Struttura pericolosa, qualcuno dovrà risponderne”
Dura la posizione del capogruppo FdI, che parla di impianto “immerso nell’acqua” e di un pericolo concreto per gli utenti: «Non stiamo parlando di una lampadina fulminata. Se fosse successo un incidente, qualcuno sarebbe chiamato a risponderne. E quel qualcuno siede in Municipio».
Conforzi accusa la Giunta Falconi di aver ignorato segnalazioni, e-mail e richieste d’aiuto per settimane, costringendo gli anziani a rimanere al freddo e al buio.
Erbaggi: “Inaugurazioni di facciata, poi il centro resta senza arredi e senza riscaldamento”
Anche il consigliere capitolino Stefano Erbaggi interviene con un comunicato durissimo. Secondo Erbaggi, la struttura dell’Infernetto è stata inaugurata “in pompa magna”, ma senza un impianto elettrico adeguato, senza potenza sufficiente per il riscaldamento e senza fondi per sedie, arredi e materiali essenziali.
Erbaggi definisce la gestione comunale «una dimostrazione di approssimazione», chiedendo un intervento immediato.
L’Infernetto attende risposte, gli anziani attendono dignità
Il caso del Centro Anziani dell’Infernetto non è un semplice disservizio, ma una crisi amministrativa resa più grave dal fatto che riguarda cittadini fragili. La comunità attende ora risposte concrete: la messa in sicurezza degli impianti, il ripristino del riscaldamento, l’arrivo degli arredi promessi e un’assunzione di responsabilità da parte del Municipio.
Per ora, il Centro resta chiuso. E gli anziani dell’Infernetto restano in attesa.


