Immondizia abbandonata per le strade di Anzio.

Il centro di Anzio invaso dalla spazzatura, i residenti: “Impossibile che le istituzioni non vedano nulla e non frenino il fenomeno”

Nel pieno della stagione turistica, il centro di Anzio è invaso dai rifiuti. I residenti denunciano l’inerzia delle istituzioni e propongono soluzioni immediate: due grossi secchioni per coprire 700 m di centro.

Dopo i problemi di sicurezza, il Comune di Anzio deve fare i conti con un’emergenza rifiuti che trascende il solo decoro: è una ferita aperta sul tessuto urbano della località balneare, ora esposta al turismo. Alle bellezze, si aggiungono cumuli d’immondizia accumulati in diverse vie centrali, in piena stagione estiva. Secondo i residenti, l’Amministrazione non solo sarebbe incapace di cogliere la gravità del fenomeno, ma resta impreparata a contrastarlo.

Le strade del centro di Anzio in balia dei rifiuti: il racconto dei residenti

Marco, un cittadino inascoltato, ha acceso il dibattito con un post su Facebook. Descrive alcune vie come vere e proprie “isole ecologiche a cielo aperto”, dove non solo residenti o pendolari, ma visitatori occasionali abbandonano rifiuti. La movida di degrado si concentra nel tratto tra il centro storico e le aree urbane più recenti, peggio ancora nel pieno dell’estate.

Le strade di Anzio ridotte a una discarica

Il fenomeno si estende per circa 700 metri a ridosso della sede comunale e della caserma dei Vigili Urbani, tra via Risorgimento, via Francesco Cocuzza, via Francesco Breschi, via Paolo Sportello, via Oberdan Fratini e via Luigi Mazza. Una condizione che lascia basiti: come è possibile che nessuno abbia colto in flagrante chi abbandonava i sacchi?

I cittadini alzano la voce

Marciapiedi coperti di buste, miasmi opprimenti, liquami che rendono impraticabili le strade: i residenti si dicono indignati. Lo scempio è sotto gli occhi di tutti, a pochi passi dagli uffici comunali e dalla polizia locale. L’inerzia dell’Amministrazione suscita domande: perché nessuno agisce?

La soluzione proposta dai cittadini di Anzio

Se l’estate finisce tra pochi giorni, l’urgenza riguarda soprattutto i residenti: evitare marciapiedi impraticabili, restituire dignità al centro. Propongono due grandi secchioni capaci di coprire 700 metri, ridurre i liquami e agevolare la pulizia da parte degli operatori ecologici.

Contesto più ampio: rifiuti e bonifiche sul territorio

Negli ultimi mesi, il Comune ha disposto interventi straordinari di bonifica, rimuovendo oltre duemila quintali di rifiuti – in gran parte indifferenziati. Ma il contribuito dei cittadini è minimo: dopo qualche giorno, i cumuli rischiano di ritornare. L’assessore all’Ambiente, Luca Brignone, ha annunciato l’installazione di circa 25 telecamere per il controllo ambientale e ha chiesto maggiore senso civico.

Il Comune ha anche approvato una transazione da 2,65 milioni di euro con la società AET (gestore del servizio rifiuti), per chiudere contenziosi e rilanciare il servizio, una spesa che ha indignato l’opposizione: la Tari aumenta, ma i servizi restano inadeguati, con raccolta del verde, centri di raccolta e decoro pubblico in crisi.

In aggiunta, alcune aree archeologiche come le “Grotte di Nerone” sono state sgomberate da insediamenti abusivi e cumuli di rifiuti, ma restano simbolo del degrado che affligge anche il patrimonio storico.

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