Un residente di Giardino di Roma racconta di essere stato colpito al volto da una pallonata nel parco di via Mario Carotenuto. L’episodio riporta l’attenzione sul fossato, sulle recinzioni mancanti e sul facile accesso agli spazi delle palazzine confinanti.
Una pallonata al volto, una discussione con la madre di uno dei ragazzi presenti e la volontà di presentare un esposto agli uffici competenti. È quanto racconta un residente di Giardino di Roma in merito a un episodio avvenuto venerdì 31 luglio 2026 nel parco di via Mario Carotenuto, davanti al bar della zona. Secondo la sua ricostruzione, alcuni giovani stavano giocando a pallone vicino al fossato che separa l’area verde dai garage e dagli spazi delle palazzine confinanti.
L’uomo riferisce di essere stato colpito al volto mentre attraversava la zona. Da quel momento sarebbe nata un’accesa discussione con la madre di uno dei ragazzi, alla quale il residente avrebbe contestato sia gli schiamazzi provenienti dal parco sia il modo in cui veniva utilizzata l’area. La donna, sempre secondo la testimonianza raccolta, avrebbe rivendicato il diritto dei ragazzi a giocare. Il confronto sarebbe rapidamente degenerato nei toni.
Giardino di Roma, la pallonata e la discussione nel parco di via Carotenuto
Il nuovo episodio riporta l’attenzione su un problema che a Giardino di Roma non riguarda soltanto la convivenza tra chi frequenta il parco e chi vive nelle abitazioni vicine. Il residente sostiene infatti che, durante il gioco, palloni e ragazzi finirebbero spesso oltre il limite dell’area verde, scendendo verso il fossato e raggiungendo gli spazi sottostanti.
Non si tratta, dunque, soltanto di rumori o di un pallone finito accidentalmente contro un passante. Il punto centrale è la conformazione attuale del parco di via Mario Carotenuto, dove le protezioni che separavano l’area pubblica dalle palazzine risulterebbero in più punti assenti, danneggiate o comunque non sufficienti a impedire il passaggio.
Secondo il residente, i ragazzi utilizzerebbero anche le discese che conducono verso i garage e i parcheggi delle palazzine. Una situazione che aumenterebbe il rischio di incidenti, soprattutto quando il pallone supera il perimetro del parco e i più giovani lo inseguono lungo la scarpata.
Il fossato tra il parco, i garage e le palazzine
Il parco di Giardino di Roma è separato dalle abitazioni confinanti da un fossato abbastanza profondo. In passato erano presenti recinzioni che delimitavano maggiormente l’area, ma oggi alcuni tratti risulterebbero aperti o facilmente attraversabili. I bambini possono così avvicinarsi al bordo, scendere e raggiungere con relativa facilità l’area dei garage e dei parcheggi privati.
Il rischio di cadute per i bambini
Il primo problema riguarda la sicurezza dei bambini e dei ragazzi che frequentano il parco. Un minore che corre dietro a un pallone potrebbe perdere l’equilibrio, scivolare o cadere nel fossato, con conseguenze potenzialmente serie.
Il rischio aumenta proprio nei momenti di gioco, quando l’attenzione è concentrata sul pallone e non sulle condizioni del terreno. La mancanza di una protezione continua rende inoltre il fossato facilmente raggiungibile anche dai bambini più piccoli.
La criticità non dovrebbe quindi essere letta come una contestazione al diritto dei ragazzi di utilizzare l’area verde. Il problema è stabilire se il parco disponga oggi delle condizioni necessarie affinché possano giocare senza avvicinarsi a una scarpata potenzialmente pericolosa.
L’accesso agli spazi delle palazzine
Il secondo problema riguarda il facile accesso agli spazi residenziali. Una volta superato il fossato, infatti, non vi sarebbe una separazione efficace tra il parco e le aree delle palazzine.
Questo passaggio può essere utilizzato involontariamente dai ragazzi che inseguono il pallone, ma rappresenta anche una vulnerabilità avvertita dagli abitanti nelle ore serali e notturne. Attraversando il fossato sarebbe possibile raggiungere garage, parcheggi e aree condominiali senza passare dagli accessi principali.
Non risultano, sulla base della segnalazione raccolta, episodi criminosi direttamente collegati a questo passaggio. La conformazione dell’area, tuttavia, renderebbe teoricamente possibile l’ingresso negli spazi privati anche da parte di persone estranee alle palazzine.
La questione, quindi, non può essere ridotta a un contrasto tra residenti e giovani. I ragazzi devono poter giocare, ma un’area pubblica destinata alle famiglie dovrebbe essere dotata di protezioni adeguate, capaci di tutelare i minori e, allo stesso tempo, di impedire l’accesso incontrollato alle proprietà confinanti.
Il precedente sulle recinzioni rotte nel parco di Giardino di Roma
La situazione era già stata raccontata dal Marforio il 20 giugno 2026, quando il giornale aveva documentato il fosso scoperto e le recinzioni rotte nel parco di via Mario Carotenuto.
In quell’occasione erano emerse le preoccupazioni per la possibilità che un bambino potesse cadere e farsi male, oltre al problema del collegamento diretto con garage, parcheggi e spazi condominiali.
A distanza di oltre un mese, il nuovo racconto mostra come quelle criticità continuino a influire sulla vita quotidiana di Giardino di Roma. La pallonata ricevuta dal residente rappresenta l’elemento che ha fatto esplodere la discussione, ma il tema più ampio rimane la mancata separazione tra il parco e le palazzine.
La presenza dei ragazzi oltre il fossato, secondo la segnalazione, dimostrerebbe inoltre come il passaggio non sia soltanto teoricamente possibile, ma possa avvenire anche durante le normali attività di gioco.
Il residente annuncia un esposto al Municipio Roma X
Dopo quanto avvenuto il 31 luglio, il residente ha manifestato l’intenzione di presentare un esposto alla Polizia Locale e agli uffici del Municipio Roma X. La richiesta sarebbe quella di verificare le condizioni del parco e di intervenire per ripristinare le protezioni mancanti.
Al momento, dal materiale raccolto non risulta che l’esposto sia già stato formalmente depositato. La volontà espressa dall’uomo è però quella di chiedere un intervento istituzionale, affinché la situazione venga affrontata prima che si verifichi un incidente più grave.
L’eventuale segnalazione formale dovrebbe riguardare non soltanto gli schiamazzi e l’utilizzo del pallone, ma soprattutto le condizioni del fossato, l’assenza delle recinzioni e il collegamento con gli spazi residenziali.
Giardino di Roma, resta aperto il problema delle recinzioni
Al di là dei toni assunti dalla discussione, Giardino di Roma si trova ancora davanti a una questione concreta: mettere in sicurezza il fossato, ripristinare le recinzioni e separare efficacemente il parco dagli spazi privati.
Un intervento in questa direzione potrebbe ridurre il rischio di cadute, limitare il passaggio dei ragazzi verso garage e parcheggi e prevenire nuove tensioni con i residenti.
Il diritto dei più giovani a giocare dovrebbe infatti convivere con la sicurezza dell’area e con la tutela di chi abita nelle palazzine confinanti. Dopo la segnalazione pubblicata a giugno e l’episodio avvenuto il 31 luglio, resta ora da capire quali verifiche saranno effettuate e quali misure potranno essere adottate dal Municipio Roma X nel parco di via Mario Carotenuto.
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