Spartitraffico con verde secco e rete divelta in Viale Alessandro Ruspoli a Dragoncello

Dragoncello, rete divelta e spartitraffico senza manutenzione su Viale Ruspoli

Il Comitato di Quartiere Dragoncello ha scritto al Municipio X per chiedere il completamento della manutenzione degli spartitraffico di Viale Alessandro Ruspoli, tra una rete divelta da rimuovere e un’area che non risulterebbe inserita nell’appalto AMA per il diserbo.

Dragoncello, rete divelta e spartitraffico senza manutenzione a Viale Ruspoli

A Dragoncello il tema del verde pubblico torna al centro delle segnalazioni dei residenti. Il Comitato di Quartiere Dragoncello ha inviato una richiesta al Municipio Roma X per chiedere il completamento della manutenzione degli spartitraffico di Viale Alessandro Ruspoli, indicando due punti precisi della strada: l’area all’angolo con via Leonardo Patrasso e quella accanto al condominio del civico 201. Una segnalazione documentata, accompagnata da fotografie e riferimenti catastali, che mette in evidenza una questione molto concreta: gli interventi sul verde, secondo il CdQ, sarebbero stati avviati ma non completati in maniera uniforme.

Dragoncello, la richiesta del Comitato al Municipio X

La comunicazione è stata inviata il 1° luglio 2026 alla dott.ssa Eveline Ricca, Responsabile di Elevata Qualificazione per il Servizio Verde Pubblico, Convenzioni e Rapporti con AMA del Municipio Roma X. Nella nota, il Comitato richiama gli accordi verbali di venerdì 26 giugno e segnala due richieste relative agli spartitraffico di Viale Alessandro Ruspoli, identificati nel foglio 1104, particelle 2250 e 3281.

Il punto politico-amministrativo è chiaro: a Dragoncello i cittadini non chiedono interventi straordinari o promesse generiche, ma il completamento di una manutenzione già avviata dopo il primo intervento di cura del verde effettuato a fine giugno 2026. Il CdQ sostiene infatti che alcune aree non siano mai state pienamente prese in carico o risultino ancora escluse dalla programmazione ordinaria. Ed è proprio qui che la segnalazione assume valore pubblico, perché il tema non riguarda soltanto l’erba secca o una rete deteriorata, ma la capacità dell’amministrazione di garantire continuità, ordine e decoro nelle periferie del Municipio X.

Dragoncello, la rete divelta su Viale Ruspoli angolo via Leonardo Patrasso

Il primo punto segnalato riguarda la particella 3281, in corrispondenza di Viale Alessandro Ruspoli angolo via Leonardo Patrasso. Dalle immagini allegate alla comunicazione si vede un tratto di rete metallica ormai deformato, inclinato e deteriorato, posizionato lungo il margine dello spartitraffico. Secondo il Comitato di Quartiere Dragoncello, si tratterebbe di una rete residua ormai priva di utilità, diventata nel tempo un elemento di disordine e degrado.

La fotografia è particolarmente significativa perché racconta in maniera immediata il problema. La rete non appare come una recinzione funzionale, ma come una struttura abbandonata, con pali e maglia metallica compromessi. In un’area già segnata dalla vegetazione secca e dalla mancata cura dei margini, quel tratto divelto finisce per rafforzare la percezione di trascuratezza. Il CdQ chiede quindi la rimozione completa della rete residua, anche per facilitare le future operazioni di sfalcio e consentire lo sviluppo naturale di alcune piccole alberature spontanee presenti lungo lo spartitraffico.

Una criticità visibile e facilmente risolvibile

Il caso della rete divelta è emblematico perché non richiede grandi opere, ma una decisione amministrativa chiara. Rimuovere un elemento deteriorato, inutile e d’intralcio significa restituire ordine a un tratto di strada frequentato ogni giorno dai residenti. A Dragoncello, come in molti altri quartieri periferici di Roma, il decoro urbano passa anche da interventi apparentemente minori, ma decisivi per cambiare la percezione degli spazi pubblici.

Lo spartitraffico accanto al civico 201 e il nodo dell’appalto AMA

Il secondo punto indicato nella segnalazione riguarda la particella 2250, lungo Viale Alessandro Ruspoli, accanto al condominio del civico 201. In questo caso il problema non sarebbe legato a una struttura deteriorata, ma alla manutenzione ordinaria del verde. Secondo quanto riferito dal Comitato, lo spartitraffico non risulterebbe inserito nelle competenze dell’appalto AMA per il diserbo dei cigli stradali, come sarebbe stato comunicato dal responsabile di zona.

È un passaggio importante, perché sposta il tema dal semplice degrado visibile alla gestione concreta delle competenze. Se un’area pubblica non rientra nel cronoprogramma degli interventi, il rischio è che resti fuori dalla manutenzione ordinaria, generando nel tempo erba alta, seccume, accumulo di rifiuti e una generale impressione di abbandono. Per questo il Comitato chiede che l’area venga inserita nel cronoprogramma dell’appalto per il 2026, così da garantire una cura regolare a partire dal prossimo intervento programmato.

Il problema delle competenze tra verde pubblico e diserbo

La vicenda racconta una dinamica frequente nella gestione urbana romana: aree di confine, spartitraffico e cigli stradali che rischiano di rimanere sospesi tra uffici, appalti e competenze diverse. Per i cittadini, però, la distinzione amministrativa conta fino a un certo punto. Chi vive nel quartiere vede lo spazio pubblico non curato e chiede risposte. Da qui la necessità di chiarire chi debba intervenire, con quali tempi e con quale programmazione.

Verde pubblico, sicurezza e decoro: perché il caso riguarda tutta Dragoncello

Il tema degli spartitraffico di Viale Alessandro Ruspoli non è secondario. Il verde pubblico, soprattutto nelle aree periferiche, non ha solo una funzione estetica. Incide sulla sicurezza stradale, sulla visibilità, sulla fruibilità dei marciapiedi e sulla qualità complessiva della vita quotidiana. Un ciglio stradale non curato o uno spartitraffico lasciato a metà comunicano abbandono. E dove cresce la percezione di abbandono, cresce anche la distanza tra cittadini e istituzioni.

La linea sollevata dal Comitato di Quartiere Dragoncello è quindi semplice: gli interventi devono essere completati, programmati e verificabili. Non basta una manutenzione episodica, né un passaggio isolato a fine giugno. Serve una presa in carico stabile delle aree pubbliche, soprattutto quando i residenti indicano con precisione i punti critici e allegano documentazione fotografica. In questo senso la segnalazione assume anche un valore civico: non protesta fine a sé stessa, ma richiesta puntuale di amministrazione ordinaria.

La richiesta finale: completare gli interventi su Viale Alessandro Ruspoli

Il Comitato chiede due azioni precise. Per la particella 3281, all’angolo tra Viale Alessandro Ruspoli e via Leonardo Patrasso, viene richiesta la rimozione del tratto di rete residua, giudicato ormai inutile e degradato. Per la particella 2250, accanto al condominio del civico 201, viene invece chiesto l’inserimento dell’area nel cronoprogramma dell’appalto AMA per il diserbo, così da garantire una manutenzione ordinaria durante il 2026.

Ora la parola passa al Municipio Roma X. A Dragoncello la richiesta dei residenti è concreta: evitare che il primo intervento di fine giugno resti parziale e assicurare che gli spartitraffico di Viale Alessandro Ruspoli non continuino a essere trattati come aree marginali. Perché la cura delle periferie passa anche da qui: dalla capacità di rimuovere una rete divelta, programmare uno sfalcio e dimostrare che nessun pezzo di città deve restare fuori dalla manutenzione pubblica.

 

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