Nonostante i 58 milioni del PNRR destinati alla rigenerazione urbana, a Corviale persiste un degrado drammatico: rifiuti, materassi, elettrodomestici rotti, auto abbandonate e interi spazi trasformati in discariche. La denuncia del vicepresidente del Municipio XI Marco Palma punta il dito contro Ater e chiede interventi immediati.
Corviale torna al centro dell’emergenza urbana romana. E lo fa nel modo peggiore: cumuli di rifiuti ovunque, auto abbandonate, materassi fradici, carrelli della spesa usati come cassonetti improvvisati, frigoriferi distrutti, infissi accatastati, intercapedini trasformate in dormitori di fortuna. Il IV e V lotto del complesso residenziale più famoso della Capitale continuano a vivere una situazione che stride violentemente con i quasi 58 milioni di euro del PNRR destinati alla rigenerazione del quartiere.
Le nuove foto fornite dal vicepresidente del Consiglio del Municipio XI Marco Palma (Fratelli d’Italia) mostrano senza filtri la realtà: Corviale è ancora un enorme cantiere di promesse non mantenute, dove il degrado non si limita all’estetica ma sfocia in un problema serio di sicurezza pubblica.
Corviale, tra fondi PNRR e discariche sotto casa
Gli interventi finanziati dal Piano Urbano Integrato del PNRR – che dovrebbero trasformare alcune aree del complesso in incubatori d’impresa, centri civici e spazi riqualificati – convivono oggi con uno scenario opposto: vere discariche a cielo aperto, a pochi metri dai cantieri ufficiali.
Le immagini mostrano:
- materassi abbandonati e impregnati di acqua;
- frigoriferi e congelatori rotti;
- resti di mobilia e infissi;
- auto smontate lasciate nel verde;
- carrelli colmi di macerie;
- cunicoli invasi da rifiuti e usati come giacigli.
Una situazione che stride con le passerelle politiche degli ultimi mesi e con lo slogan “Roma si Trasforma” affisso sui cantieri.
La denuncia ufficiale di Marco Palma: “Ater assente, situazione pericolosa”
Nei documenti ufficiali inviati alla Direzione Generale ATER, Palma ribadisce come la situazione sia ormai fuori controllo.
“Da mesi segnalo, ma nessuno interviene”
Nella mail inviata a ATER, Palma scrive:
“È da mesi che segnalo la condizione critica di alcune aree all’interno del IV e V lotto di Corviale nel viale interno di via Ettore Ferrari, sotto le scale, lungo la strada ed a ridosso dell’ascensore.”
Dunque non un episodio isolato, ma una condizione che va avanti da tempo e su cui, secondo il consigliere, non c’è stata alcuna risposta concreta.
“Servono bonifiche e controlli, non palliativi”
La richiesta formale è chiara:
“Vi chiedo un intervento risolutore sia in termini di bonifica che di attività di controllo, sanzionando i responsabili della creazione di queste vere e proprie discariche a cielo aperto che potrebbero creare condizioni di insicurezza oltre che di degrado.”
La denuncia si concentra su due punti: la necessità di bonificare immediatamente e quella di stabilire controlli continui per evitare che la situazione si ripresenti ciclicamente.
Le aree del IV e V lotto di Corviale: un corridoio di insicurezza
Le foto scattate sul posto mostrano una condizione che va oltre la semplice incuria.
Dormitori improvvisati e sicurezza inesistente
Tra i rifiuti emergono divani, poltrone, coperte e materassi utilizzati come giacigli improvvisati. Interi corridoi condominiali risultano trasformati in dormitori, con grate violate e aree interne trasformate in rifugi notturni.
La presenza di rifiuti ingombranti e RAEE
I materiali abbandonati includono:
- frigoriferi e apparecchi elettrici;
- vetri rotti e pannelli;
- lavatrici, assi di legno, sportelli;
- pneumatici usati e parti di carrozzeria.
Si tratta di materiali che richiedono smaltimento speciale, non certo abbandono nei cortili condominiali.
Il rischio: un PNRR che convive col degrado
A pochi metri dai cumuli di rifiuti si trovano i cartelli del cantiere PNRR dedicato al nuovo incubatore d’impresa. Il contrasto è evidente: fondi europei e cantieri di rigenerazione accanto a zone degradate, pericolose e lasciate senza controllo.
Per i residenti è l’ennesima dimostrazione di un PNRR rischioso: se non accompagnato da una gestione solida del territorio, la riqualificazione rischia di restare solo sulla carta.
Corviale merita un intervento stabile e coordinato
Il quadro complessivo è chiaro:
- ATER deve intervenire con urgenza;
- la bonifica deve essere totale;
- i cantieri PNRR devono muoversi in un contesto sicuro;
- i residenti hanno diritto a vivere in un ambiente pulito e controllato.
Corviale è molto più di un progetto urbanistico: è un simbolo di come la Capitale riesce – o fallisce – nella gestione del proprio patrimonio pubblico. E oggi, l’immagine che emerge è quella di un quartiere lasciato troppo solo.


