Emergenza vespe a Casal Bruciato, Roma: edificio di via Tiburtina 602 e vespa orientalis in primo piano

Casal Bruciato invasa dalle vespe: residenti esasperati, “Serve un intervento del Comune e della Telecom-FiberCop”

Le vespe continuano a infestare Casal Bruciato: da via di Casal Bruciato fino a via Tiburtina, i residenti denunciano l’assenza di interventi risolutivi da parte delle istituzioni e della Telecom-FiberCop, proprietaria della struttura da cui sarebbe partito il problema.

Casal Bruciato, emergenza vespe nel quartiere: “Non bastano più le disinfestazioni condominiali”

È allarme a Casal Bruciato, nel cuore del Municipio Roma IV, dove la presenza massiccia di vespe sta creando forti disagi ai residenti. Il problema, segnalato già da mesi e acuitosi con la fine dell’estate 2025, sembra tutt’altro che risolto.

Dalla struttura della Telecom-FiberCop, situata in via di Casal Bruciato 16, si sarebbero originate numerose nidificazioni che, nel corso delle settimane, hanno favorito la proliferazione degli insetti su gran parte del quadrante. Le vespe si sono diffuse nelle vie adiacenti, costringendo diversi condomini a tenere chiusi balconi e finestre per evitare che nuovi nidi si formino all’interno delle abitazioni.

I residenti di Casal Bruciato chiedono l’intervento del Comune

Già a inizio ottobre 2025, una residente – la signora Simona – aveva segnalato la situazione, indicando proprio la sede della Telecom-FiberCop come punto d’origine del problema.

Dopo le segnalazioni, la stessa azienda avrebbe effettuato un’ispezione interna, accertando la presenza di un importante vespaio in un pianerottolo. Tuttavia, da allora nessun intervento concreto sarebbe stato eseguito per bonificare l’area.

Le segnalazioni sono arrivate anche agli uffici comunali e municipali: Protezione Civile, Municipio Roma IV e Comune di Roma sono stati informati tramite una lettera indirizzata al sindaco Roberto Gualtieri e successivamente all’Ufficio d’Igiene dell’ASL Roma 2. Nonostante ciò, nessuna azione risolutiva è stata avviata.

Nel frattempo, le vespe hanno continuato ad espandersi, raggiungendo anche via Tiburtina e i Monti Tiburtini.

Le vespe arrivano fino a via Tiburtina: “Non possiamo più aprire le finestre”

A confermare l’allarme è Giada (nome di fantasia), residente in via Tiburtina 602:

“Lessi l’articolo sulle vespe pubblicato dal vostro giornale e mi riconobbi subito nella vicenda. Oggi nel mio palazzo interi sciami si muovono davanti ai piani alti: non possiamo più aprire le finestre né affacciarci sui balconi per paura che entrino in casa”.

Il problema, sottolinea la residente, non riguarda più solo Casal Bruciato, ma anche i quartieri limitrofi. “Abbiamo bisogno di un intervento vero – aggiunge – non di disinfestazioni superficiali che durano pochi giorni”.

Gli amministratori di condominio intervengono: “Situazione fuori controllo”

In via di Casal Bruciato, gli amministratori di condominio stanno cercando di contenere la situazione con mezzi propri. La signora Simona racconta:

“Il nostro amministratore ha chiamato una ditta specializzata in disinfestazioni. Il tecnico intervenuto ha confermato che la situazione è grave e rischia di peggiorare nei prossimi mesi se non si agirà subito”.

Secondo la perizia dei tecnici privati, i favi principali si troverebbero ancora all’interno della struttura Telecom-FiberCop, e senza la loro rimozione l’infestazione continuerà a espandersi.

“Siamo rimasti sconcertati – aggiunge la residente – dal fatto che né il Comune né l’azienda abbiano ancora preso provvedimenti. Se non si interviene adesso, la prossima estate rischiamo di trovarci un vero e proprio quartier generale delle vespe sotto casa”.

L’appello dei residenti: “Serve un intervento istituzionale urgente”

C’è chi ha scritto direttamente al Sindaco Gualtieri, chi ha presentato esposti alla Polizia Locale o all’ASL Roma 2. Tutti, però, concordano su un punto: quelle vespe devono essere rimosse dalla struttura Telecom-FiberCop per tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini.

Nonostante alcune voci di corridoio parlino di una possibile disinfestazione programmata a breve, al momento non esistono comunicazioni ufficiali.
I residenti di Casal Bruciato restano quindi in attesa di risposte, mentre la situazione peggiora di giorno in giorno.

“Non chiediamo miracoli – concludono – ma solo che le istituzioni si assumano le loro responsabilità. Vivere tra sciami di vespe non è normale”.

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