“Buone notizie” per il turismo, si riapre ai paesi extra-UE

Roma – Dal Ministero della Salute arrivano importanti notizie per il nostro Paese e il settore del turismo: il ministro Roberto Speranza ha infatti firmato una nuova ordinanza in vigore dal prossimo 1 marzo con cui di fatto l’Italia “riaprirà” le proprie frontiere per gli arrivi da tutti i Paesi extra europei (un bacino stimato in circa 35 milioni di viaggiatori), applicando le stesse regole già vigenti per i Paesi europei.

LA DURATA – L’ordinanza durerà fino al 31 marzo, data indicata per la fine dello stato di emergenza perdurante da due anni nel nostro Paese. Per la stessa data, è previsto anche il superamento dei divieti di viaggio in determinate mete internazionali e una riapertura totale del turismo incoming e outgoing, in perfetta concomitanza con l’inizio delle vacanze pasquali. Per l’ingresso sul territorio nazionale sarà dunque sufficiente una delle condizioni del Green Pass base: certificato di vaccinazione, certificato di guarigione o test negativo.

RIAPERTURE ANCHE NELL’UNIONE EUROPEA? – In aggiunta, anche l’Unione Europea si starebbe muovendo verso la revoca di alcune restrizioni: secondo quanto riportato nelle raccomandazioni approvate oggi dai Ministri per gli Affari europei, i Paesi membri “dovrebbero revocare la restrizione temporanea dei viaggi non essenziali verso l’Unione per le persone vaccinate con un vaccino approvato dall’Ue o dall’Oms, a condizione che abbiano ricevuto l’ultima dose del ciclo di vaccinazione primario almeno 14 giorni e non più di 270 giorni prima dell’arrivo o abbiano ricevuto una dose di richiamo“. Inoltre, i Paesi “dovrebbero revocare la restrizione temporanea dei viaggi non essenziali per le persone che sono guarite dal Covid-19 entro i 180 giorni precedenti il viaggio“.

IL TURISMO ITALIANO – La strada è ancora lunga per poter dire concretamente di essere tornati alla normalità: molte altre sono le restrizioni che si dovrebbero allentare o addirittura togliere nei confronti di quei viaggiatori intenzionati a vivere l’Italia e fruire dei suoi servizi, in un momento sempre più complicato per il settore turistico nostrano rispetto ai nostri diretti concorrenti (senza voler aprire il discorso riguardante le ultime novità dalla politica internazionale), ma si può comunque dire che un risultato, nel frattempo, è stato raggiunto.

Fonte: Torsten Dettlaff/Pexels

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