Comune di Bassiano e agenti della DIGOS durante le indagini sul caso del sindaco Giovanbattista Onori

Bassiano: ex dipendente del Comune sottoposto a divieto di avvicinamento verso il sindaco Onori

A Bassiano la misura cautelare del divieto di avvicinamento emessa dal Tribunale di Latina a carico di un ex dipendente comunale, indiziato di atti persecutori nei confronti del sindaco Giovanbattista Onori.

Misura cautelare a Bassiano nei confronti dell’ex dipendente

La Polizia di Stato della provincia di Latina ha eseguito ieri la misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa, disposta dal G.I.P. presso il Tribunale di Latina su richiesta della Procura della Repubblica di Latina, nei confronti di un ex dipendente del Comune di Bassiano, indiziato del reato di atti persecutori ai danni dell’attuale sindaco Giovanbattista Onori.

L’indagine, condotta dalla DIGOS della Questura di Latina, ha preso le mosse dalla querela presentata dal sindaco Onori, che ha riferito di avere subito nel tempo una serie di comportamenti minacciosi, persecutori, tali da generare un perdurante stato di ansia e timore per sé e per i propri familiari.

La misura impone all’indagato il divieto di avvicinarsi alla persona offesa e ai suoi familiari a una distanza inferiore ai 500 metri, oltre al divieto di qualunque forma di comunicazione, anche tramite mezzo telefonico o telematico.

Si ricorda che il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari: vige dunque la presunzione di innocenza.

Storia degli atti persecutori verso il sindaco di Bassiano

Origine della querela

Secondo quanto riportato dalla DIGOS, il primo cittadino di Bassiano ha formalizzato la querela dopo aver subito ripetuti episodi — documentati in parte — di minaccia, ingiurie pubbliche e atteggiamenti intimidatori nei suoi confronti. Gli episodi si sarebbero verificati anche durante eventi istituzionali e manifestazioni religiose, e in alcuni casi erano rivolti a membri del suo nucleo familiare o ad altri rappresentanti dell’amministrazione comunale.

Dinamica e impatto sull’amministrazione comunale

La vicenda ha avuto un peso non solo personale per il sindaco Onori ma anche istituzionale: in un piccolo comune come Bassiano, la presenza di un clima di intimidazione può incidere sulla quotidianità dell’amministrazione, sui rapporti interni e sulla fiducia degli organi comunali e dei cittadini. La scelta della Procura e del G.I.P. di emettere la misura del divieto di avvicinamento segnala come gli elementi raccolti siano stati ritenuti sufficienti per intervenire in via preventiva, a tutela della persona offesa e del suo ambiente.

Importanza della misura cautelare

Si tratta di una misura molto significativa anche simbolicamente: il divieto di avvicinamento – con il limite dei 500 metri e il divieto di comunicazione – rappresenta un forte segnale che lo Stato, attraverso la Polizia e la Magistratura, intende contrastare forme di persistenza persecutoria che possono degradare la vita democratica locale e intimidire chi ricopre cariche pubbliche.

Riflessi e implicazioni per il territorio di Bassiano

La vicenda mette in luce alcuni aspetti rilevanti per la comunità di Bassiano:

  • la necessità di garantire la protezione degli amministratori locali, specie in comuni di piccole dimensioni, dove i rapporti personali sono più stretti e le tensioni possono esplodere a livello pubblico;

  • l’importanza che le forze dell’ordine e la magistratura intervengano tempestivamente quando emergono fatti persecutori, per evitare che la situazione degeneri;

  • per l’amministrazione comunale, l’opportunità di avviare misure di trasparenza e dialogo con i cittadini per ricostruire un clima civile e rasserenato.

Per i cittadini di Bassiano e dell’intera provincia di Latina questo episodio rappresenta un richiamo: la tutela della legalità, la protezione delle persone che svolgono funzioni pubbliche e la denuncia tempestiva sono presupposti fondamentali per un sereno vivere civile.

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