Area verde di via Bepi Romagnoni ad Acilia Sud, dove sorgerà il parcheggio P2 davanti alla stazione.

Acilia Sud, scontro sul parcheggio P2: scintille tra ambientalisti divisi e residenti dimenticati

Il progetto del parcheggio P2 davanti alla stazione di Acilia Sud divide associazioni e cittadini. Tra alberi da salvare, parcheggi da costruire e il silenzio sul campo nomadi Nuttal, il quartiere chiede ascolto.

Acilia Sud e il caso del parcheggio P2: un quartiere diviso tra ambiente e mobilità

Più passano le settimane e più il progetto del parcheggio P2 di Acilia Sud sembra trasformarsi in una battaglia ideologica tra chi difende il verde urbano e chi chiede nuove infrastrutture.
Il nodo resta quello davanti alla stazione della Metromare, dove la realizzazione di un punto di scambio su via Bepi Romagnoni accende lo scontro tra ambientalisti radicali, cittadini e Amministrazione comunale, rappresentata dall’assessora ai Lavori Pubblici Ornella Segnalini.

Il progetto, già assegnato e appaltato, prevede la costruzione di circa 150 posti auto a pettine, sacrificando lo spartitraffico verde e salvaguardando l’area del piccolo boschetto urbano in prossimità del canale.

L’assemblea pubblica nel boschetto di via Bepi Romagnoni

Alle 11:30 di ieri, una piccola assemblea pubblica si è tenuta proprio nel boschetto di Acilia Sud, a pochi passi dai binari e dal canale di scolo che delimita la zona. Lì, tra arbusti e habitat naturali, si sono ritrovate alcune delle sigle più note dell’ambientalismo locale:
WWF Litorale, Comitato Pendolari Roma Ostia, Comitato di Quartiere Acilia Sud 2000, Legambiente, Associazione Fare Verde, Associazione Salviamo le Riserve Naturali e il Comitato Tutela Parcheggi e Mobilità.

Le posizioni, tuttavia, restano inconciliabili: se alcune organizzazioni chiedono un “alleggerimento del progetto”, altre si oppongono in blocco all’intervento urbanistico.

Le proposte per ridurre l’impatto ambientale ad Acilia Sud

La linea moderata: meno abbattimenti e più equilibrio

Il WWF Litorale, insieme al Comitato Pendolari Roma Ostia, al CdQ Acilia Sud 2000 e a Legambiente, ha proposto una mediazione: ridurre l’impatto del progetto e contenere gli abbattimenti di alberi, preservando almeno parte dello spartitraffico verde.
Secondo queste realtà, l’intervento potrebbe limitarsi alla creazione di parcheggi a pettine e una nuova pavimentazione permeabile, simile a quella già adottata presso le stazioni di Lido Nord, Ostia Antica e Acilia.

La linea radicale: no al cemento davanti alla stazione

Dall’altra parte, sigle come Fare Verde e altre associazioni ambientaliste denunciano un approccio “cementificatore” del Comune.
Sottolineano che l’area verde si trova accanto a un canale di scolo già soggetto ad allagamenti frequenti, chiedendosi come l’Amministrazione possa garantire la sicurezza idrogeologica del sito con l’introduzione di nuove superfici impermeabili.

Il ruolo del Comune di Roma e dell’assessora Segnalini

Durante la riunione del 24 ottobre 2025, l’assessora Ornella Segnalini aveva aperto alla possibilità di una modifica del progetto per attenuare l’impatto ambientale, pur evidenziando alcune criticità tecniche nelle proposte degli ambientalisti.
Fonti interne al Campidoglio confermano che il progetto è ormai “un treno in corsa”, difficile da bloccare o rivedere radicalmente. L’appalto, infatti, risulta già aggiudicato e le tempistiche fissate per la consegna delle opere restano serrate.

I residenti di Acilia Sud: tra indifferenza e mancanza di informazione

Nel corso dell’assemblea, un dato ha colpito tutti: solo 17 persone erano presenti, e tra queste appena tre residenti affacciavano i propri balconi su via Romagnoni.
Molti cittadini, incontrati sul posto, hanno lamentato una scarsa comunicazione pubblica:

“Mi sono unito all’assemblea solo perché vi ho visti riuniti davanti alla stazione. Nessuno ci aveva avvisato o chiesto cosa pensassimo del progetto.”

Altri, invece, difendono l’intervento come un segnale di attenzione del Comune:

“Abbiamo chiesto servizi per anni e ora li portano. Il verde si può compensare, ma non possiamo restare fermi.”

Il campo nomadi sotto il viadotto Zelia Nuttal: un tema dimenticato

Mentre la battaglia pubblica si concentra sul futuro del parcheggio, rimane in secondo piano il tema del campo nomadi sotto il viadotto Zelia Nuttal, a pochi metri dall’area del progetto.
Da quasi quarant’anni, l’insediamento vive in condizioni di degrado, tra baracche, materiali bruciati e rifiuti di ogni genere.
Alcuni cittadini chiedono che la riqualificazione della zona passi prima da un intervento sulla sicurezza e sul decoro urbano, ma finora nessuna istituzione ha inserito la questione nel dibattito ufficiale.

Un quartiere in cerca di equilibrio

Il caso del parcheggio di Acilia Sud è lo specchio di una Capitale spesso paralizzata tra ambientalismo e pragmatismo urbano.
Serve una mediazione che ascolti i residenti, salvaguardi il verde e renda vivibile un quartiere cresciuto troppo in fretta.
Perché, come dicono alcuni abitanti, “prima di scegliere tra alberi e parcheggi, sarebbe il caso di far parlare chi ad Acilia ci vive davvero”.

Condividi:

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Focus!

Potrebbero anche interessarti: