La rete civica di Acilia e Dragona esprime forte delusione per la decisione del Comune sul parcheggio della stazione Acilia Sud Dragona. La proposta alternativa senza abbattimenti di alberi è stata respinta. I cittadini chiedono ora trasparenza, vigilanza e il rispetto del PUMS, delle delibere e della progettazione partecipata.
Acilia, la rete civica delusa dalla scelta definitiva sul parcheggio della stazione
Il confronto sul futuro parcheggio della stazione Acilia Sud Dragona si chiude con un sentimento di forte amarezza da parte della rete civica composta da WWF Litorale Laziale, Legambiente Litorale Romano, Italia Nostra Roma, Comitato Pendolari Roma-Ostia e Comitato Acilia Sud 2000. Dopo il secondo e ultimo incontro del 21 novembre 2025 con l’assessora Ornella Segnalini e i tecnici comunali, i comitati hanno preso atto che la decisione progettuale era stata già fissata e che la proposta alternativa — zero abbattimenti, stessa capienza e minore consumo di suolo — non sarebbe stata accolta.
Secondo quanto riferito dalla rete civica, il Comune ha motivato il rifiuto con una serie di ostacoli tecnici e burocratici:
- variante superiore al 25%, quindi non approvabile;
- ritardo di circa 14 mesi sul cronoprogramma;
- penale contrattuale da 400.000 euro;
- rischio concreto di perdita dei fondi giubilari;
- parere negativo — non motivato — del Dipartimento Mobilità.
“Siamo profondamente delusi – affermano le associazioni –. Avevamo presentato una proposta tecnica, sostenibile, rispettosa dell’ambiente e perfettamente funzionale. L’Amministrazione ha preferito criteri contrattuali e di tempistica. Il progetto che verrà realizzato non lo approviamo”.
Acilia, il progetto va avanti ma i cittadini chiedono un ruolo ufficiale nella vigilanza
Nonostante la delusione, la rete civica non ostacolerà l’esecuzione dell’opera, riconoscendo l’urgenza del parcheggio a servizio della linea Metromare (ex Roma-Lido). Ma nasce ora una nuova fase: la vigilanza civica sul cantiere.
Le criticità da monitorare
Tutela degli alberi esistenti
- Previsti 21 espianti tra lecci, sughere e roverelle.
- Le piante dovranno essere trapiantate e curate per tre anni dalla ditta Opitz.
Nuove alberature
- Messa a dimora di 70 nuovi alberi nel parcheggio.
- Creazione di un boschetto con 150 ulteriori alberi nell’area verde adiacente.
Mitigazione dell’“isola di calore”
- Uso di asfalto chiaro;
- pavimentazione permeabile nelle aree di sosta;
- alberi ad alta capacità ombreggiante;
- installazione di fontanelle con vasca di raccolta.
Acilia, la critica al metodo di lavoro: partecipazione tardiva e territorio escluso
Oltre al merito, la rete civica contesta il metodo adottato dal Comune e dalla partecipata Risorse per Roma. La partecipazione dei cittadini non è avvenuta “nei tempi idonei”, come prevede il Regolamento di Partecipazione (Art. 3) di Roma Capitale.
Il coinvolgimento è arrivato quando il progetto era già definito, assegnato e vincolato da penali, rendendo di fatto impossibile l’accoglimento di qualsiasi proposta migliorativa.
“Questo non è solo un problema di Acilia — spiegano le associazioni — ma un tema strutturale: la partecipazione deve avvenire all’avvio del procedimento. Solo così si evitano sprechi, rigidità burocratiche e scelte non ottimali per la qualità urbana”.
Il rispetto del PUMS e delle delibere sul parcheggio ex ATAC
La rete civica annuncia che non smetterà di vigilare anche sulle scelte future riguardanti l’area ex ATAC, indicata da anni come sede naturale del parcheggio di scambio ufficiale del quadrante.
Le associazioni richiamano gli atti istituzionali vincolanti:
- Delibera Roma Capitale n. 185/2021
- Delibera Municipio X n. 5/2022
Entrambe confermano la destinazione dell’area ex ATAC al parcheggio di scambio, in coerenza con il PUMS – Piano Urbano della Mobilità Sostenibile. Per questo i comitati chiedono al Comune di avviare subito un percorso operativo con Regione Lazio, Astral e Cotral, così da realizzare finalmente l’opera strategica attesa da anni dagli abitanti di Acilia, Dragona e dei quartieri limitrofi.


