Ad Acilia il restyling di piazza San Leonardo da Porto Maurizio viene inaugurato, ma su via Ludovico Antomelli emergono subito criticità: auto costrette a inversioni a U, segnaletica poco visibile e stalli per moto davanti allo scivolo accessibile del civico 16.
Acilia, piazza San Leonardo inaugurata: ma la viabilità resta un caso aperto
ACILIA – Doveva essere la giornata del taglio del nastro. Ad Acilia, davanti alla chiesa di San Leonardo da Porto Maurizio, l’inaugurazione del restyling della piazza avrebbe dovuto rappresentare il momento conclusivo di un intervento atteso, pensato per ridisegnare uno spazio centrale del quartiere e restituirlo alla fruizione dei cittadini. Eppure, mentre le istituzioni del Municipio X e del Campidoglio erano impegnate nella cerimonia pubblica, a pochi metri dalla nuova area pedonale emergevano già le prime criticità legate alla nuova viabilità su via Ludovico Antomelli.
Il problema non riguarda soltanto la percezione di alcuni residenti. Il sopralluogo effettuato sul posto durante l’inaugurazione ha mostrato una situazione concreta: auto costrette a rallentare, dare precedenza e poi compiere una stretta inversione a U all’altezza del civico 15; segnali di divieto d’accesso non immediatamente visibili in ogni angolazione; agenti della Polizia Locale Roma Capitale impegnati a presidiare il tratto più delicato; e, davanti al civico 16, stalli per moto e ciclomotori tracciati in prossimità dello scivolo accessibile e degli ingressi alle attività commerciali.
La nuova piazza, insomma, nasce dentro un paradosso urbano: da una parte la riqualificazione e la festa istituzionale, dall’altra la prova immediata della vita quotidiana, quella fatta di automobili, pedoni, negozi, residenti, persone anziane e cittadini con difficoltà motorie.
Dal vecchio “incrocio killer” al nuovo tornante obbligato di Acilia
La vicenda di piazza San Leonardo da Porto Maurizio non nasce oggi. Il nuovo articolo rappresenta infatti un secondo capitolo rispetto a quanto già raccontato da Il Marforio il 25 ottobre 2025, quando la viabilità dell’area era finita al centro di una denuncia politica e cittadina. In quella fase, il consigliere Giuseppe Conforzi, di Fratelli d’Italia, aveva segnalato con una PEC protocollata le criticità dell’incrocio tra via Ludovico Antomelli e via di Valle Porcina, parlando di un assetto potenzialmente pericoloso per automobilisti, pedoni e residenti.
Al centro della segnalazione c’erano diversi elementi: la visibilità ridotta, la presenza di punti ciechi, gli specchi stradali ritenuti non sufficienti, il rischio di incidenti e frontali, la ristrettezza di via Antomelli e la difficoltà di garantire sicurezza in un tratto frequentato anche da bambini, famiglie e persone dirette verso la piazza e le attività commerciali. Il nodo, allora, era l’immissione su via di Valle Porcina provenendo da piazza San Leonardo, considerata da molti residenti un passaggio complicato e rischioso.
Ora qualcosa è cambiato. Con l’inaugurazione del restyling, l’Amministrazione sembra aver affrontato proprio quel punto critico, eliminando il problema dell’uscita diretta sull’incrocio più contestato. Tuttavia, il sopralluogo effettuato durante il taglio del nastro lascia aperta una domanda semplice: la soluzione ha davvero messo in sicurezza l’area oppure ha soltanto spostato il problema qualche metro più avanti?
La nuova viabilità su via Ludovico Antomelli
Il punto più delicato si trova sul lato destro della piazza, nella zona del bar, dell’OVS e dei civici 15 e 16 di via Ludovico Antomelli. Da circa 48 ore, secondo quanto riferito sul posto, una parte della strada è stata chiusa con un divieto d’accesso. Gli automobilisti che arrivano in quel tratto devono quindi dare precedenza e poi trovare lo spazio per compiere una manovra di ritorno, di fatto una inversione a U in un’area piuttosto contenuta.
Sulla carta, il nuovo assetto sembra avere una logica: evitare l’immissione diretta su via di Valle Porcina nel punto già segnalato mesi fa come pericoloso. Nella pratica, però, la manovra richiesta agli automobilisti appare tutt’altro che intuitiva, soprattutto per chi non conosce ancora la modifica. In pochi metri bisogna leggere la segnaletica, capire che non si può proseguire, dare precedenza, valutare l’arrivo di eventuali veicoli e compiere un tornante stretto davanti alle attività commerciali.
Durante il sopralluogo, la situazione è apparsa ancora più problematica per la visibilità della segnaletica. Almeno nella condizione osservata sul posto, i divieti d’accesso laterali non risultavano immediatamente percepibili da ogni punto della carreggiata, anche per la presenza della vegetazione lungo i margini della strada. Un dettaglio che, in una viabilità appena modificata, può fare la differenza tra una manovra ordinata e una situazione di incertezza.
La segnalazione dei residenti: “Sembra una curva da rally”
A chiamare l’attenzione sulla nuova configurazione è stato anche un residente, che ha chiesto un sopralluogo durante l’inaugurazione della piazza. La sua sintesi è volutamente ironica, ma fotografa bene il disagio percepito da chi vive ogni giorno quel quadrante di Acilia.
“Chi ha immaginato questa viabilità su via Antomelli”, ha raccontato il residente, “deve aver pensato che fossimo tutti piloti di rally e capaci di curve a tornante di 180 gradi, anche conosciute come handbrake turn o pendolo scandinavo”.
Al di là della battuta, il tema è serio. Il rischio segnalato non è soltanto quello della manovra scomoda, ma quello di possibili esitazioni, frenate improvvise, incomprensioni tra automobilisti e situazioni di pericolo con veicoli provenienti dall’incrocio di via di Valle Porcina. È proprio qui che la nuova soluzione, pur nata probabilmente per rispondere a un problema reale, rischia di aprire un’altra criticità nella gestione quotidiana del traffico.
Acilia, Polizia Locale al lavoro durante l’inaugurazione
Uno degli elementi più significativi emersi durante il sopralluogo riguarda il lavoro svolto dagli agenti della Polizia Locale Roma Capitale presenti sul posto. Secondo quanto riferito dai residenti, tre agenti arrivate per l’inaugurazione si sarebbero allontanate dalla cerimonia per presidiare proprio il tratto più delicato davanti all’OVS e alle attività commerciali.
La loro presenza avrebbe evitato che diversi automobilisti imboccassero il divieto d’accesso, aiutando al tempo stesso chi doveva affrontare la nuova inversione a U. Un lavoro concreto, svolto nel pieno della cerimonia pubblica, che ha permesso di gestire una situazione ancora evidentemente bisognosa di rodaggio.
Il dato politico-amministrativo, però, resta. Se nel giorno dell’inaugurazione serve la presenza attiva degli agenti per spiegare agli automobilisti dove andare, impedire errori e accompagnare le manovre, significa che la nuova viabilità necessita almeno di una verifica immediata. Non è una questione secondaria: una strada può essere formalmente regolata da cartelli e segnaletica, ma deve essere anche leggibile, intuitiva e sicura per chi la percorre.
Stalli per moto davanti allo scivolo accessibile al civico 16
Alla criticità della viabilità si aggiunge un secondo problema, questa volta legato all’accessibilità. Davanti al civico 16 di via Ludovico Antomelli risultano tracciati stalli per moto e ciclomotori in prossimità dello scivolo pedonale e degli accessi alle attività commerciali. Nelle foto scattate durante il sopralluogo si vedono scooter parcheggiati negli spazi appena delimitati, con il rischio di rendere più complicato il passaggio per chi deve accedere al marciapiede, uscire dagli ingressi o muoversi con carrozzine, passeggini e ausili per la mobilità.
È un punto delicato, perché riguarda il senso stesso di una riqualificazione urbana. Una piazza rinnovata non può essere valutata soltanto dal punto di vista estetico o cerimoniale. Deve funzionare per tutti, a cominciare dalle persone con maggiori difficoltà di movimento. In questo caso, il rischio è che la nuova organizzazione degli stalli finisca per comprimere proprio quello spazio che dovrebbe garantire l’accesso sicuro e ordinato al marciapiede e alle attività.
Secondo quanto riferito dagli agenti presenti sul posto, la criticità sarebbe già stata segnalata. L’Amministrazione avrebbe ricondotto la situazione a un errore nell’esecuzione dei lavori da parte della ditta incaricata, con l’impegno a correggere quanto prima il problema e rendere nuovamente fruibile lo scivolo. Una precisazione importante, che va registrata, ma che non cancella il dato emerso durante il sopralluogo: nel giorno dell’inaugurazione, davanti al civico 16, l’accessibilità risultava già un tema aperto.
La piazza nuova alla prova dei fatti
Il punto, adesso, non è negare il valore del restyling di piazza San Leonardo da Porto Maurizio. Riqualificare uno spazio pubblico ad Acilia è certamente un intervento importante, soprattutto in un quadrante dove residenti e commercianti chiedono da tempo maggiore attenzione, decoro e sicurezza. Il tema, però, è capire se l’opera appena inaugurata sia stata accompagnata da una progettazione viaria davvero funzionale alla vita quotidiana del quartiere.
La storia degli ultimi mesi mostra una continuità evidente. Prima c’era il problema dell’incrocio tra via Ludovico Antomelli e via di Valle Porcina, denunciato come pericoloso e finito al centro del dibattito locale. Oggi quel nodo sembra essere stato affrontato, ma la soluzione adottata produce nuove domande: le inversioni a U davanti all’OVS sono sostenibili? La segnaletica è abbastanza visibile? Gli automobilisti hanno spazio sufficiente per manovrare senza rischi? Gli stalli davanti allo scivolo accessibile verranno corretti davvero in tempi rapidi?
Sono domande concrete, non polemiche astratte. Una piazza riqualificata non vive soltanto nel momento del taglio del nastro, nelle foto istituzionali o nella cerimonia pubblica. Vive il giorno dopo, quando passano le auto, aprono i negozi, camminano i pedoni, arrivano le famiglie e una persona con disabilità deve poter usare uno scivolo senza ostacoli.
Per questo la nuova piazza San Leonardo, più che celebrata, ora va osservata alla prova dei fatti. Il restyling può rappresentare un passo avanti per Acilia, ma solo se l’Amministrazione saprà correggere rapidamente ciò che non funziona: la chiarezza della viabilità, la sicurezza delle manovre e la piena accessibilità degli spazi. Perché una piazza pubblica non deve essere soltanto nuova. Deve essere sicura, comprensibile e davvero utilizzabile da tutti.
🔔 Vuoi ricevere le nostre notizie dal X Municipio in tempo reale?
Iscriviti al canale WhatsApp del Marforio



2 commenti su “Acilia, piazza San Leonardo inaugurata tra festa e caos viabilità: inversioni a U e stalli davanti allo scivolo disabili”
Salve, io già un anno fà, quando si era diffuso la notizia del restayling della piazza, avevo sottolineato la necessità che, oltre alla viabilità e ai marciapiedi, bisognava pensare all’aspetto decorativo. Infatti, alle “aiuole” brulle e arse dal sole abbandonate a se stesse, si doveva pensare anche ad un decoro urbano fatto di aiuole con prato, siepi e fiuriture. Cosa è stato fatto? Le aiuole sono scomparse e sono state coperte di BRECCIOLINO che, oltre al mettersi “l’anima in pace” circa il pensiero dell’annaffiatura, hanno creato un forno crematorio dovuto al riflesso delle pietruzze bianche su tutta l’area, e specie per quelli che vorrebbero passare un po’ di relax seduti sulle parchine!!!
Meditate gente, meditate!!!
Potrei dire…. Bel lavoro e sicuramente al momento è anche bello a vedersi.
Purtroppo il caos per la circolazione è triplicato, a destra con il bar e la upim dove ogni giorno parcheggiano in doppia fila rendendo quasi impossibile il passaggio. A sinistra il doppio senso di marcia con parcheggi su entrambi i lati e anche lì questo crea criticità.
L’uscita da via boldini che immette su Via di Acilia un caos perché poi parcheggiano le auto su quell’incrocio che viene ridotto a una corsia così chi deve svoltare a destra deve sempre attendere quelli che vanno a sinistra verso la via del mare.
Ci vorrebbe sicuramente un passaggio dei vigili urbani perché qui ad Acilia sono ormai un ricordo.